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I pazienti sottoposti ad intervento di MitraClip devono essere ricoverati di routine in Terapia Intensiva?

L’intervento di MitraClip (Abbott Vascular, Menlo Park, CA), grazie alla sua ridotta invasività, è di solito riservato ad una popolazione di pazienti ad alto rischio operatorio, con severa disfunzione ventricolare sinistra e molteplici comorbilità.

L’appropriata gestione post-procedurale di tale delicato sottogruppo di pazienti non è ancora definita, e pertanto Di Prima et al., nel loro studio, hanno focalizzato la propria attenzione sulle complicanze precoci e la necessità di ricovero in Terapia Intensiva (ICU, Intensive Care Unit), studiando retrospettivamente 130 pazienti sottoposti a tale procedura presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, dal 2008 al 2012, tutti ammessi in ICU al termine dell’intervento.

Il periodo medio di degenza in ICU era di 0.98 (0.82-1.87) giorni, la durata del supporto ventilatorio meccanico era in media di 9.5 (6.8-14.1) ore. Il 78% dei pazienti, 101, aveva richiesto supporto con inotropi per via endovenosa, ed il 10% (13), il posizionamento di contropulsatore aortico a causa di shock cardiogeno. Non è stato segnalato alcun decesso durante la procedura, ma 3 pazienti morirono in ICU.

Pertanto, gli autori hanno schematizzato il decorso postoperatorio in ICU in 3 profili: fast-track (passaggio rapido), overnight stay (degenza di una notte), e critical illness (degenza prolungata). 24 pazienti (18.5%) ebbero un decorso post-procedurale senza eventi avversi, in 89 (68.5%) invece, sono stati registrate complicanze minori, mentre 17 (13.1%) hanno richiesto management in ICU e supporto meccanico. I valori di creatininemia pre-intervento (odds ratio [OR] 1.8; p = 0.014), lo shock cardiogeno (OR 34,8; p = 0.002), la presenza di tachicardia ventricolare (OR 2.8; p = 0.03), e la somministrazione di inotropi per via endovenosa (OR 4; p = 0.001) erano correlati con un decorso postoperatorio complicato.

In conclusione, un numero consistente di pazienti sottoposti a MitraClip, potrebbe richiedere ricovero fast-track in ICU. Pertanto, è ancora difficile predire il decorso post-procedurale sulla base delle caratteristiche pre-intervento.