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Arrabbiarsi, provare ansia e stress, danneggiano la salute del nostro cuore, i sintomi che ne derivano sono devastanti per il regolare equilibrio di questo muscolo tanto forte ma a volte tanto delicato.

Il forte mal di testa, l’ aumento della pressione sanguigna, l’accelerazione del ritmo cardiaco: tutti questi sintomi possono provocare uno scompenso cardiaco. Arrabbiarsi e provare collera dunque, ma anche aspettarsi sempre il peggio dagli altri, possono provocare effetti dannosi sul cuore, soprattutto se si hanno già comprovati problemi cardiovascolari.

Uno studio recente sul rapporto tra cuore e rabbia, è stato condotto dall’Università di Sydney. La ricerca è stata effettuata su un campione di 313 persone affette da occlusione coronarica, che erano state anni addietro già ricoverate per sospetto attacco di cuore. Gli esperti hanno chiesto ai pazienti di ricordarsi che cosa stessero facendo e quali emozioni stessero provando appena 48 ore prima dal loro ricovero. Ebbene, i risultati parlano chiaro: la maggior parte di questi, 48 ore prima, aveva provato sentimenti di rabbia, di ansia e di collera piuttosto intensi, prima di raggiungere l?ospedale.

Infatti secondo la Dottoressa Mostofsky, avere una media di 5 attacchi di ansia al giorno può provocare effetti dannosi sul cuore equivalenti a ben 158 attacchi cardiaci.

Ma cosa succede esattamente quando si è arrabbiati?

Quando ci arrabbiamo o proviamo ansia, la pressione tende a salire velocemente, il cuore batte in maniera più accelerata e le coronarie si restringono: questi fattori determinano la possibile rottura delle placche arteroscletoriche.

C’è da dire però, che viviamo in una società dove tutti convivono con lo stress a causa dei ritmi frenetici; il cuore a sua volta tende ad abituarsi a queste pressioni. Nel caso di ansie o paure inattese invece, e quindi in seguito ad uno stress emotivo acuto, aumenta improvvisamente ed in maniera considerevole l’ ormone dello stress, ovvero il cortisolo. In queste situazioni gli effetti sono devastanti in quanto l’ alterazione del cortisolo provoca il disequilibrio del metabolismo glucolico, la rottura delle placche e aritmie.

Quali possono essere le abitudini che possono compromettere la salute del cuore?

Tra le cattive abitudini per il nostro cuore vi sono:

– Il fumo, che provoca restringimento dei vasi sanguigni

– Sforzi fisici intensi: intraprendere uno sport in età avanzata o dopo tanto tempo di inattività fisica, potrebbe danneggiare il cuore. E’ consigliata quindi, la prescrizione medica

– Pasti troppo abbondanti: il sangue confluendo nella digestione riesce ad affluire meno alle coronarie, provocando così un possibile disequilibrio dell’ attività cardiovascolare

– Dormire poco e male: questa cattiva abitudine riduce la pressione cardiaca. Un problema più serio sono invece le apnee notturne di cui soffrono milioni di italiani, che possono provocare vere e proprie crisi ipertensive.

Cosa fare per rimediare i danni? Prevenzione!

Cercare quanto possibile di ridurre ai minimi termini lo stile di vita sedentaria, il fumo e l’ alimentazione scorretta. E’ consigliabile inoltre:

– Controllare la pressione 1 volta al mese

– Fare gli esame del sangue (colesterolo, glicemia) 1 volta ogni 1-2 anni

– Sottoporsi ad un’ elettrocardiogramma ogni 5 anni

Il sesso? Nessuna preoccupazione: anche per chi ha già avuto un infarto, vivere l?intimità non provoca nessun danno al cuore. Al massimo lo rinforza!