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Con l’arrivo della primavera, iniziamo a scoprirci e alleggerendoci dagli abiti scopriamo di avere una carnagione più spenta, le gambe meno toniche e qualche chilo di troppo. Secondo alcuni studi scientifici, questo dipende da un nostro retaggio evolutivo, che considerando l’inverno come il periodo in cui il cibo scarseggiava, tendiamo in media ad accumulare in media tre chili in più, poiché ci si fa prendere dalla pigrizia e si tende a muoversi meno.

Per chi soffre di problematiche cardiaci, la primavera è un periodo a cui possono corrispondere degli sbalzi di pressione, complici anche le temperature ed il meteo estremamente instabile. Per questo occorre scegliere, qualora la pressione si innalzi troppo, alimenti “detox” che permettono non solo di eliminare le scorie in eccesso, ma anche di eliminare l’eccesso di liquidi che fa innalzare la pressione.

Perciò oltre ai finocchi e ai Kiwi (che pur essendo tipici dellinverno, li troviamo fino alla fine di maggio) e all’aglio fresco (che troviamo da aprile fino a novembre, importantissimo per la presenza di allicina), elenchiamo qui alcuni alimenti di stagione che non devono mai mancare sulla nostra tavola.

Carciofi  

Potentissimo toccasana per tutto il corpo, il carciofo è anche un toccasana per il cuore: le sue foglie aiutano a ridurre i livelli di colesterolo dannoso e ad innalzare i livelli di colesterolo buono. Ricchissimi di potassio, neutralizzano i livelli eccessivi di sodio, funzionando anche come vasodilatatori e drenanti, aiutando la pressione sanguigna a rimanere a livelli normali, riducendo le probabilità di avere attacchi di cuore e problematiche circolatorie. Consigliati per questo anche a chi soffre di diabete e di problematiche renali, si prestano ad essere cucinati in moltissimi modi.

Asparagi 

Verdura tipicamente primaverile, sono indicati sia quelli selvatici di campo sia quelli coltivati, sia bianchi sia verdi. Oltre alla nota azione drenante che combatte l’ipertensione, gli asparagi hanno grossi quantitativi di potassio, che li rendono ideali per garantire la buona salute di cuore e muscoli. Si consiglia perciò a chi soffre di problemi cardiaci, edemi e ristagno di liquidi a consumare di frequente gli asparagi. Il cattivo odore che può comparire nelle urine è la prova tangibile dell’effetto “pulizia” che svolgono, ma bisogna ricordarsi che sono anche alimenti ricchi di acido urico, perciò occorre sempre consultare il medico se si decide di consumarli in maniera intensiva, specie se si è soggetti a cistiti o nefriti.

Fragole

Oltre ad essere una ricchissima fonte di vitamina C, a contrastare le rughe e donare alla pelle un aspetto più luminoso, e ad aiutare a tenere sotto controllo i livelli di glucosio, una ricerca dell’ University of Warwick (Gran Bretagna), ha evidenziato come le fragole siano anche alleate contro i problemi cardiocircolatori: all’interno delle fragole infatti esistono degli estratti che attivano una proteina, chiamata Nrf2. Questa proteina ha note proprietà antiossidanti e protettive, poiché riduce i livelli di lipidi e di colesterolo nel sangue, due fattori di rischio per le problematiche cardiocircolatorie. Sempre secondo questo studio, si può aggiungere un po’ di panna alle fragole (purchè sia poca) poiché gli effetti dannosi della panna sono annullati da quelli benefici delle fragole.

Cetrioli

Sono gli ortaggi depurativi per eccellenza. Oltre ad essere povero di calorie (12 calorie per 100 gr), contrasta la cellulite e l’ipertensione, previene i picchi elevati di glicemia e riduce l’acidità del sangue.  Sono formati per il 95% di acqua, mentre il restante 5% è una miniera di minerali (come calcio e potassiofondamentali per la buona funzionalità del cuore), vitamine del gruppo B(tiamina, riboflavina, niacina, acido folico) , vitamina A, C, E, K, azulene ed acido tartarico.

Utilissimi per il reflusso gastro-esofageo (problematica che può affliggere chi segue da anni terapie farmacologiche) poiché aumentano temporaneamente il pH dello stomaco diminuendo l’eccesso di secrezione per i succhi gastrici. In questo caso però, per ottimizzarne l’effetto, si consiglia di consumarli crudo, senza buccia ed eliminare i semi.